Nasce dalle mele la nuova “pelle”

Il Trentino Alto Adige è la regione dove si sviluppa oltre la metà della produzione di mele del territorio nazionale, e dove gli scarti di bucce e torsoli di mele sono ogni anno circa 500.000 tonnellate, i quali per lo più alimentano impianti di biogas .
Nel 2004, vista la grande disponibilità di questi scarti alimentari, nasce in un laboratorio di Bolzano l’idea di un uso alternativo di questi ultimi e viene brevettata la pellemela.
Ideale per i vegani e tanto amata dagli animalisti, utilizzata sia nella la moda che nell’ arredamento, la pellemela si ottiene con il 76 % di farina di mele, dopo aver fatto essiccare bucce e torsoli, miscelata con acqua e collante naturale e compattata all’interno di un macchinario che stende la pasta. Nel 2017 abbiamo creato una delle prime linee di borse e cappelli in Italia prodotti con questo bellissimo ed ecosostenibile materiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *